lunedì 4 giugno 2012

PROGETTO FAROLAB SULLA FORMAZIONE CONTINUA: I RISULTATI PRESENTATI NEL CORSO DEL CONVEGNO FINALE


Si è svolto lo scorso 10 maggio, presso la Sala Verde di Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche, il convegno finale del Progetto F.A.R.O. Lab - Formazione, animazione, ricerca per la costituzione di un Osservatorio sulla Formazione Continua”, avviatosi nel 2010 e finalizzato alla realizzazione di varie attività atte a monitorare fabbisogni ed esigenze delle imprese, valutare la redemption delle azioni avviate, avviare attività formative e seminariali, fino alla realizzazione di indagini quali-quantitative tra gli attori pubblici e privati coinvolti.

I lavori sono stati aperti dall’Assessore Regionale alla Formazione – Lavoro Marco Luchetti, che ha sottolineato come sia necessario recuperare la cultura della formazione - e in particolare di quella permanente e continua - e far comprendere che si tratta di una leva strategica per avviare un concreto percorso di crescita, soprattutto in questo periodo di profonda crisi.

"E’ indubbio – ha commentato Luchetti - che la capacità di innovazione per un’impresa e la qualificazione professionale nell’arco della vita lavorativa siano elementi “spendibili” su un mercato in sempre più rapido mutamento, crediti di qualità e di competenza che vanno a comporre un quadro coerente di necessaria riorganizzazione dei sistemi produttivi”.

La Regione – assieme ai soggetti coinvolti nell’Osservatorio regionale per la formazione continua (parti sociali e associazioni di categoria) - ha voluto per questo individuare una figura di riferimento nuova e molto importante,  l’Agente per il cambiamento e lo sviluppo che è stata definita “una cerniera per integrare innovazione e organizzazione aziendale”, l’anello mancante che potrà mettere in connessione positiva impresa e mercato, una figura in grado di leggere le esigenze organizzative delle aziende, orientare l’analisi dei fabbisogni professionali formativi e supportare gli imprenditori nella conoscenza delle opportunità di finanziamento.

Dopo l’introduzione di Mauro Terzoni (dirigente Regione Marche), un’analisi dei risultati del progetto F.A.R.O. Lab è stata presentata da Alessandra Nironi e Letizia Dini di IFOA e da Sergio Vistarini del Censis.
Le indagini sui fabbisogni professionali-formativi delle imprese marchigiane e sui fabbisogni formativi dei lavoratori condotte tra giugno e settembre 2011 hanno messo in luce che i settori energetico, dei trasporti e agricolo hanno aumentato l’organico, contradditorio il settore del credito; operare nelle Marche si rivela, per i più, un vantaggio competitivo, diminuiscono complessivamente le imprese disposte ad assumere ma aumenta la consapevolezza che ci sia bisogno di acquisire nuove conoscenze.
Nel caso di piccole e micro imprese le esigenze formative rilevano che è auspicabile la modalità didattica del training on the job e con esigenza di una formazione molto mirata; di non lunga durata; in collaborazione con enti terzi e grandi clienti con adeguate misure di accompagnamento come la rilevazione e valutazione delle competenze.
Come hanno ribadito Marco Bilei, per il mondo dell’Artigianato, Antonio Bori per Cgil CISL Uil e Carlo Cipriani per Confindustria, durante la tavola rotonda moderata da Silvia Vaccaro (ISFOL), le scelte alla base di F.A.R.O.Lab muovono dalla convinzione che il valore della formazione risulta tanto più importante in tempi di crisi, in quanto consente di aggiornare e riqualificare i lavoratori sia in vista di una ripresa della attività produttiva che di un aggiornamento e modifica delle produzioni per rimanere efficacemente sul mercato.  Bisogna comunque anche ripensare l’istruzione professionale (Cipriani) e renderla “ appetibile” ai giovani perché comprendano che la realizzazione personale passa da una buona cultura di base.