Si è svolto lo scorso
10 maggio, presso la Sala Verde di Palazzo Leopardi, sede della Regione Marche,
il convegno finale del Progetto F.A.R.O.
Lab - Formazione, animazione, ricerca per la costituzione di un Osservatorio
sulla Formazione Continua”, avviatosi nel 2010 e finalizzato alla
realizzazione di varie attività atte a monitorare fabbisogni ed esigenze delle
imprese, valutare la redemption delle azioni avviate, avviare attività
formative e seminariali, fino alla realizzazione di indagini quali-quantitative
tra gli attori pubblici e privati coinvolti.
I lavori sono stati
aperti dall’Assessore Regionale alla Formazione – Lavoro Marco Luchetti, che ha
sottolineato come sia necessario recuperare la cultura della formazione - e in
particolare di quella permanente e continua - e far comprendere che si tratta
di una leva strategica per avviare un concreto percorso di crescita,
soprattutto in questo periodo di profonda crisi.
"E’ indubbio – ha commentato Luchetti - che la capacità di innovazione per
un’impresa e la qualificazione professionale nell’arco
della vita lavorativa siano elementi “spendibili” su un mercato in sempre più
rapido mutamento, crediti di qualità e di competenza che vanno a comporre un
quadro coerente di necessaria riorganizzazione dei sistemi produttivi”.
La Regione – assieme
ai soggetti coinvolti nell’Osservatorio regionale per la formazione continua (parti
sociali e associazioni di categoria) - ha voluto per questo individuare una
figura di riferimento nuova e molto importante, l’Agente
per il cambiamento e lo sviluppo che è stata definita “una cerniera per
integrare innovazione e organizzazione aziendale”, l’anello mancante che potrà
mettere in connessione positiva impresa e mercato, una figura in grado di
leggere le esigenze organizzative delle aziende, orientare l’analisi dei
fabbisogni professionali formativi e supportare gli imprenditori nella
conoscenza delle opportunità di finanziamento.
Dopo l’introduzione
di Mauro Terzoni (dirigente Regione Marche), un’analisi dei risultati del
progetto F.A.R.O. Lab è stata presentata da Alessandra Nironi e Letizia Dini di
IFOA e da Sergio Vistarini del Censis.
Le indagini sui fabbisogni
professionali-formativi delle imprese marchigiane e sui fabbisogni formativi
dei lavoratori condotte tra giugno e settembre 2011 hanno messo in luce che i
settori energetico, dei trasporti e agricolo hanno aumentato l’organico,
contradditorio il settore del credito; operare nelle Marche si rivela, per i
più, un vantaggio competitivo, diminuiscono complessivamente le imprese
disposte ad assumere ma aumenta la consapevolezza che ci sia bisogno di
acquisire nuove conoscenze.
Nel caso di piccole e
micro imprese le esigenze formative rilevano che è auspicabile la modalità
didattica del training on the job e con esigenza di una formazione molto
mirata; di non lunga durata; in collaborazione con enti terzi e grandi clienti
con adeguate misure di accompagnamento come la rilevazione e valutazione delle
competenze.
Come hanno ribadito
Marco Bilei, per il mondo dell’Artigianato, Antonio Bori per Cgil CISL Uil e
Carlo Cipriani per Confindustria, durante la tavola rotonda moderata da Silvia
Vaccaro (ISFOL), le scelte alla base di F.A.R.O.Lab muovono dalla convinzione
che il valore della formazione risulta tanto più importante in tempi di crisi,
in quanto consente di aggiornare e riqualificare i lavoratori sia in vista di
una ripresa della attività produttiva che di un aggiornamento e modifica delle
produzioni per rimanere efficacemente sul mercato. Bisogna comunque anche ripensare l’istruzione
professionale (Cipriani) e renderla “ appetibile” ai giovani perché comprendano
che la realizzazione personale passa da una buona cultura di base.