lunedì 25 giugno 2012

PRESENTATO IL PIANO TRIENNALE INTEGRATO PER LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE E IL LAVORO CHE STABILISCE GLI OBIETTIVI DI MEDIO TERMINE PER IL SISTEMA PRODUTTIVO E OCCUPAZIONALE MARCHIGIANI


La situazione è estremamente complicata – ha commentato l’assessore Luchetti – attraversiamo una profonda crisi. Il Piano predisposto non è quindi un libro dei sogni, ma attraverso un nuovo approccio metodologico, pone obiettivi specifici e le basi per le azioni di qui alla fine della legislatura per affrontarla. La governance di queste azioni è stata messa a punto con le parti sociali, imprenditoriali e il sistema universitario della ricerca. Un obiettivo fondamentale è quello di sviluppare il capitale umano, affinché vi sia un efficace passaggio generazionale tra la meravigliosa imprenditorialità regionale, figlia degli anni sessanta e settanta, e nuove energie, nuove idee in grado di sostituirla”.

Per la prima volta, quindi, nelle Marche e in Italia, attività d’impresa, formazione professionale e lavoro trovano una sintesi comune nelle strategie di sostegno.

Parte sostanziale del Piano è l’investimento nella formazione e nello sviluppo del lavoro, che diventa quindi componente non scindibile dalle politiche economiche di sostegno alla crescita.
Per questo il Piano prevede misure che partono dal sistema educativo e formativo, rispondenti alle necessità dinamiche del mercato del lavoro, che passano per il contrasto alla precarietà e alle crisi occupazionali fino ad interventi mirati alla sicurezza e all’inclusione sociale. 

Particolare attenzione è dedicata ai giovani (borse lavoro, incentivi alla stabilizzazione dei contratti a termine, sostegno alla creazione di imprese, tirocini, voucher formativi/servizio), alle donne (con interventi relativi alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), ai lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e per l‘inserimento lavorativo dei disabili. 

Rilevanti anche gli interventi relativi al potenziamento dei servizi per il lavoro con particolare evidenza per quelli che concernono l’orientamento e la mediazione domanda/offerta di lavoro; a questo proposito una sfida importante per i servizi regionali è riuscire a rilevare effettivamente il fabbisogno formativo del tessuto economico produttivo locale e, contestualmente, programmare una formazione specifica capace di risposte immediate.

Per quanto riguarda lo sviluppo della qualità dei sistemi educativi e formativi, la Regione intende realizzare percorsi d’istruzione e formazione tecnica con la partecipazione di tutti i soggetti interessati, predisporre interventi formativi e non, finalizzati all’acquisizione della certificazione attestante le competenze nella lingua italiana per gli studenti stranieri. Saranno inoltre riproposti interventi formativi rivolti agli studenti, finalizzati alla diffusione dell’apprendimento della lingua inglese.

Dopo la recente approvazione della legge regionale in materia di apprendistato, verrà data attuazione all’istituto nelle sue differenti tipologie previo accordo con tutte le parti sociali.
Gli obiettivi specifici saranno resi operativi, secondo quanto previsto dalle norme regionali, mediante le disposizioni annuali di attuazione, contenenti i singoli bandi/avvisi pubblici per la realizzazione degli interventi.