Il disegno di legge adegua
la precedente legge regionale n.2/2005, avendo recepito il decreto legislativo
167/2011, e rappresenta un passo fondamentale per rilanciare ulteriormente
questo contratto a causa mista, formazione–lavoro, importante sia per i datori
di lavoro che, soprattutto, per i giovani.
“In sostanza – ha commentato l’Assessore Regionale alla Formazione-Lavoro
Marco Luchetti – con questa nuova
normativa l’apprendistato diventa la principale porta di accesso al mondo del
lavoro, anche grazie alla rimodulazione dei criteri per la formazione degli
apprendisti.
Si trattava infatti di facilitare il percorso
verso una stabilizzazione lavorativa con lo strumento dell’apprendistato, che
produce vantaggi economici per l’azienda e vantaggi formativi per il lavoratore,
che acquisisce competenze spendibili in azienda e in altre realtà.
Per l’azienda infatti l’apprendistato è un
vero e proprio investimento sulla risorsa umana.
Questo adeguamento normativo e le prossime
deliberazioni attuative, su cui si sta già lavorando e avviando la fase di
concertazione con le parti sociali, consentiranno dunque la piena applicazione
dei contratti di apprendistato nella nostra regione".
Continua quindi l’impegno
dell’Assessorato Regionale al Lavoro-Formazione per promuovere il maggior
utilizzo di questa formula contrattuale, potenziando tutti e tre i profili e
migliorando anche gli standard formativi.
Alla Regione, in
collaborazione con le Province, è infatti demandata la funzione di programmare
una formazione di 120 ore nel triennio, che sia efficace in rapporto alle
professionalità impiegate e a tarare i percorsi formativi in base ai titoli
posseduti.