Gli interventi realizzati nel passato,
relativi alle borse di studio, hanno avuto in generale un buon impatto sul
mercato del lavoro giovanile ed hanno dimostrato l’efficacia di tale strumento,
sia ai fini della maturazione di un’esperienza professionale sia ai fini
dell’inserimento nel mercato del lavoro; si è quindi ritenuto opportuno
continuare l’attuazione di tali misure apportando però alcune modifiche migliorative
per renderle più in linea con le specifiche esigenze del mondo produttivo.
In particolare, si sono volute accogliere
le indicazioni presentate da Confindustria Marche, che scaturiscono anche dal
confronto avviato con le proprie Associazioni Territoriali, e si è così tracciato
un nuovo intervento progettuale sperimentale.
La sperimentazione che si vuole avviare è finalizzata all’assegnazione di cinquanta borse di studio a giovani laureati e/o diplomati per la realizzazione di esperienze lavorative in aziende del territorio marchigiano che hanno la necessità di reperire figure professionali specializzate e dotate di una preparazione qualificata immediatamente fruibile, spesso difficilmente reperibile nel mercato del lavoro giovanile.
In questi casi, infatti, le imprese sono
costrette a continuare ad appoggiarsi su professionalità ormai consolidate,
presenti in organico da tempo, a volte con elevata anzianità aziendale o
prossime alla pensione.
Appare opportuno utilizzare lo strumento
della borsa di studio, caratterizzandola
con un progetto d’inserimento lavorativo specifico (che possiamo definire “di
sostituzione”), capace cioè di garantire la necessaria preparazione
professionale al borsista e il passaggio di informazioni/abilità/conoscenze, in
modo da impedire all’azienda di privarsi di professionalità importanti e non
disperdere il patrimonio di conoscenze acquisito, e contestualmente permettere
il travaso delle conoscenze-abilità nel giovane che entra in azienda, proprio
con l’obiettivo del turn-over.
Si tratta quindi di avviare borse di
studio caratterizzate da concrete prospettive d’inserimento lavorativo del
borsista presso l’azienda ospitante e pertanto capaci di realizzare l’obiettivo
dell’occupabilità, sostenendo in tal modo sia i giovani sia le aziende che
s’impegnano ad assumere.