lunedì 17 giugno 2013

EUREKA, si replica per il secondo anno. Firmato l’accordo tra Regione e Università per la prosecuzione del progetto che finanzia 40 nuovi dottorati di ricerca



Per il secondo anno dunque la Regione stanzia una quota di risorse messe a disposizione dal Fondo Sociale Europeo (nel 2012 sono state raddoppiate rispetto alle iniziali 700 mila euro, passando a 1 milione e 400 mila euro ) che, insieme ad Atenei e imprese (ognuno per 1/3), ha consentito di mettere in moto investimenti sull’alta formazione dei giovani, pari a 4 milioni di euro circa, destinati a 80 laureati.

I risultati del primo anno dall’avvio del progetto sono stati presentati e approfonditi in un recente incontro in Regione, promosso dall’assessorato alla Formazione-Lavoro, con i Rettori e i dottorandi che hanno raccontato la loro esperienza, scambiando opinioni e suggerimenti tra i diversi settori in cui si è maturato il primo dei tre anni di dottorato.

Le materie riguardano quelle su cui la Regione ha concentrato le proprie azioni di governo: green economy, domotica, sistema moda, biotecnologie, distretto del mare, turismo e beni culturali.

L’assessore Marco Luchetti ha messo in rilievo la validità di questo progetto in linea con la volontà della Regione di affidare all’innovazione e alla ricerca il ruolo di motore della strategia di sviluppo, sostenendo il capitale umano e favorendo l’occupabilità dei giovani attraverso un’alta formazione universitaria. “Sarà uno strumento che potrà favorire anche il sorgere di nuove imprese da parte di questi giovani, un patrimonio di idee nuove per cambiare la cultura di impresa, che sia più aperta al nuovo e alla trasversalità dei settori. Il successo del primo anno, l’ottima collaborazione con le Università e le imprese ci inducono a trasformare questa misura da sperimentale a strutturale nei piani regionali del lavoro e della formazione” .

Quindi Luchetti ha proposto anche una connessione tra l’apprendistato di alta formazione e i dottorati di ricerca in modo di favorire sempre maggiori occasioni di occupazione giovanile.


All’incontro erano presenti il Rettore dell’Università di Camerino, Flavio Corradini, della Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, i delegati Mariano Cingolani dell’Università di Macerata e Riccardo Cuppini dell’Università di Urbino, Cristina Miceli dell’Università di Camerino.

Tutti gli 80 dottorandi erano presenti all’incontro ed hanno sottolineato gli aspetti positivi di Eureka, come la possibilità di far dialogare mondi ritenuti prima molto distanti ( ci sono laureati in filosofia che fanno ricerca in imprese di produzione meccanica e di alta tecnologia), il confronto di esperienze con altre Università italiane ed hanno suggerito di dedicare uno spazio specifico alla formazione all’estero soprattutto per i dottorati dedicati all’internazionalizzazione dei mercati. Diversi e interessanti i settori di ricerca, tra gli altri, la telemedicina, lo studio di anticorpi per combattere cellule tumorali, l’internet business, lo studio di fonti energetiche alternative e riciclaggio di materiali, le smart cities e la rete elettrica o la produzione di energia dal moto ondoso del mare Adriatico.

Vale la pena infine di rammentare che Eureka è stato segnalato come esempio di buona pratica nell’ambito del progetto comunitario Horizon 2020 che partirà il prossimo anno.