giovedì 15 dicembre 2011

RECANATI, 9 DICEMBRE: NON SOLO UNA PREMIAZIONE, MA UN'OCCASIONE PER RIFLETTERE SU IMPRESA, LAVORO E COESIONE SOCIALE


Il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo ha portato i saluti della città ospitante, ricordando Giacomo Brodolini, il padre dello statuto dei lavoratori. “L’alta levatura morale del nostro concittadino deve rappresentare un esempio, specie in momenti di difficoltà come questi” – ha commentato. Il lavoratore deve venire prima di tutto, non può essere un semplice numero o un mero fattore economico da inserire in bilancio fra costi e ricavi. Nella nostra regione ci sono lavoratori che hanno vissuto tutta la propria esistenza all’interno di un’azienda, per farla crescere e, con essa, anche il territorio. Lo statuto dei lavoratori significa garanzie, sicurezza e sviluppo nella coesione sociale. Uno sviluppo sostenibile all’insegna della solidarietà che crede nei giovani e nei valori positivi che incarnano. Bisogna superare la crisi partendo dalla centralità del lavoro”.

L’Assessore regionale Marco Luchetti ha rilevato come il Premio stia entrando nel cuore di tutti. “Valore Lavoro è nato ormai cinque anni e sta diventando sempre più importante. Il lavoro è uno dei capisaldi della nostra comunità, ma la situazione è delicata.
Si stanno perdendo molti posti di lavoro, non si è usciti dalla crisi e chi fa previsioni in merito ci preannuncia che il 2012 sarà abbastanza duro. Anche i provvedimenti recentemente assunti dal governo centrale lo fanno capire.
Da parte nostra dobbiamo convincerci di un dato: non possiamo aspettare che qualcuno ci risolva i problemi. La nottata non passerà e allora dobbiamo rimboccarci le maniche e trovare strade originali che ci diano la possibilità di riprenderci. Ci vuole unità tra lavoro e capitale, in un quadro di responsabilità collettiva che unisca tutte le forze. L’individualismo generalizzato maturato negli anni e in altre condizioni di mercato frena le nostre capacità di ripresa. Dalla fabbrica agli altri ambienti di lavoro, dobbiamo essere e rischiare insieme.
Il premio alle imprese segnalate per le loro buone pratiche deve essere un segnale positivo in questa direzione che comprende le questioni della sicurezza e del rispetto del lavoro. Sono al nostro fianco per questo i rappresentanti della Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia - Consolato Regionale Marche.
Come Regione abbiamo lanciato un progetto: un’indagine sulla responsabilità sociale di impresa. L’esito è che le aziende che hanno seguito le buone pratiche sono quelle che sono risultate più produttive. Ecco la saldatura virtuosa che passa per la riscoperta delle nostre comuni responsabilità”.

Interessanti e incisivi gli interventi dei premiati che hanno fatto comprendere il valore e l’opportunità costituita dalle buone pratiche nel sistema del lavoro, dall’utilizzo del FSE e dalla collaborazione con i Centri per l’impiego provinciali.

Riccardo Castriota, titolare della Cooperativa Sociale Atlante ha raccontato in sintesi la sua esperienza e sollecitato la massima attenzione al sociale: “Sono 15 anni che operiamo nel settore e siamo attenti alle persone svantaggiate della nostra zona. La Regione ha dimostrato la giusta sensibilità e noi chiediamo di continuare le politiche sociali intraprese anche in questo momento di crisi. Il nostro progetto è denominato Qualità totale e si riferisce ai ragazzi impiegati nell’attività lavorativa. Oltre il 50% del lavoro nella nostra azienda è effettuato da ragazzi disabili."

Paolo Santarelli di Ecoservice ha dichiarato: “Nel nostro settore sono importanti i giovani perché sanno dare un valore aggiunto al lavoro. Lavoriamo in un settore nuovo dove tutto è ancora da costruire, facciamo cartucce per stampanti e riutilizziamo il rifiuto”.

Da Andrea Ceccarelli della Gerico arriva un punto di attenzione per il binomio solidarietà e sostenibilità: “Abbiamo inserito persone con svantaggio psichico e, già da due anni, abbiamo messo in rete 40 aziende del nostro territorio sul tema della bio-sostenibilità. Vogliamo condividere il nostro progetto e far crescere la cultura del rispetto dell’ambiente. Lo stiamo facendo utilizzando anche il FSE e collaborando con il Ciof. Abbiamo partecipato al bando per un corso sul biologico e chilometro zero, ci siamo formati come operatori, poi abbiamo messo la nostra esperienza sul mercato”.

Marco Gianfelici ha illustrato la pratica di NonSoloStampa. “Abbiamo realizzato un asilo aziendale, con contratti part-time e bonus bebè. Tutto nasce da un’esperienza familiare. Abbiamo 7 figli. Ci poniamo l’obiettivo, in famiglia e nel lavoro, di lasciare un mondo migliore di quello che abbiamo trovato. Reinvestiamo in azienda per farla crescere e in stile cooperativa perseguiamo un progetto da divulgare e condividere con tutte le aziende che vorranno farlo proprio. E’ un modello alternativo di business possibile”.

Per Alessandro Quagliarini della Santarelli Costruzioni è fondamentale l’attenzione alla salute. “Gestiamo 1.800 operai e cantieri in tutta Italia. L’obiettivo della sicurezza assoluta lo vediamo non solo come linea di prevenzione ma anche come gestione. Lavoratori e dirigenti, da noi, seguono corsi di formazione insieme e mettono in pratica strategie di condivisione comune”.

Il fondatore della ditta Simam, Tommaso Rossi ha parlato del progetto aziendale denominato Etica-mente. “Abbiamo prodotto per questo una carta dei valori. Il progetto vuole perseguire l’obiettivo d’equilibrio fra reddito d’impresa e sua redistribuzione. Questa a nostro parere è una pratica che dà futuro all’azienda. Il reddito subito intascato non è salutare per l’impresa. Ci siamo impegnati a fare una battaglia contro la delocalizzazione dalle Marche e dall’Italia e la stiamo ancora facendo. Abbiamo pagato qualcosa all’inizio ma oggi possiamo dire forte, che è possibile creare posti di lavoro e non solo con l’internazionalizzazione. Anche il rapporto fra scuola e mondo del lavoro è di fondamentale importanza. La ricerca che porta sviluppo è quella applicata al lavoro. Abbiamo coinvolto le università chiarendo quali sono le esigenze dell’impresa e, di conseguenza, creato specifiche borse di studio e una divisione di ricerca all’interno della nostra società”.

Per Elena Angelini e Laura Capponi della Ykk Mediterraneo “È ancora prematuro tirare conclusioni definitive per quanto riguarda la nostra esperienza ma possiamo dire di aver ricevuto un feedback positivo che ha consentito di distribuire una quota rilevante dell’utile 2010 ai dipendenti più meritevoli. Abbiamo coinvolto i lavoratori anche per individuare le possibili aree di miglioramento. Anche la collaborazione che abbiamo col Ciof si è rivelata importante e utile, in particolare nella selezione dei lavoratori di categorie protette. Siamo riusciti, intanto, ad ottenere un incrocio virtuoso tra domanda ed offerta con il miglioramento dei risultati per la nostra realtà aziendale”.

La giornata è stata chiusa dall’assessore Luchetti che ha auspicato un più intenso coinvolgimento dei giovani e rammentato come il lavoro non possa mirare solo al benessere individuale, ma la sua organizzazione deve essere capace di rilanciarci nella piena consapevolezza che il valore reale al quale tendere è quello espresso, in modo collettivo, dalla comunità.