giovedì 25 settembre 2014

POLITICA DI COESIONE 2014 – 2020: FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E PARTI SOCIALI

L’espressione “politica di coesione” indica un quadro politico di solidarietà a livello europeo, grazie al quale centinaia di migliaia di progetti in tutta Europa beneficiano dell’aiuto di più fondi strutturali. Obiettivo della politica di coesione è investire nella crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, ottimizzando le risorse a disposizione, evitando duplicazioni e dispersioni e sostenendo progetti mirati, realmente utili, non finanziamenti a pioggia.

Per fare tutto ciò è necessario un percorso di condivisione con tutti gli attori sociali, che costituiscono il c.d. partenariato. Come ha ricordato il Presidente Spacca, il partenariato è elemento qualificante nella costruzione e attuazione della politica di coesione e prevede il coinvolgimento dei partner economici e sociali lungo tutto il processo decisionale. In questo modo priorità, obiettivi, strumenti, monitoraggio e valutazione, inerenti la gestione dei Fondi europei e statali, diventano momenti realmente condivisi con i destinatari delle politiche d’intervento.
Grazie alle ottime performance nell’utilizzo delle risorse ottenute nel periodo 2007/2013, pari a 100%, la Regione per il periodo di programmazione 2014/2020 ha ottenuto un incremento del +10% dei fondi rispetto alla programmazione passata.
Le Marche da qui al 2020 possono quindi contare su oltre un miliardo di euro di risorse europee. I Fondi oggetto del partenariato sono il Fondo sociale europeo, il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale, il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, il Fondo di sviluppo e coesione. Annualmente, fino al termine del periodo di programmazione, è prevista una sessione annuale di verifica sull’avanzamento strategico della politica regionale unitaria, sui risultati raggiunti nei diversi territori e sull’integrazione delle fonti finanziarie.

Hanno sottoscritto il protocollo le associazioni presenti nel Consiglio regionale economia e lavoro, Confcooperative, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confindustria, Legacoop, Confapi, Casartigiani, Claai, Confagricoltura, Cia, Coldiretti, Copagri, Commissione regionale Abi, Cgil, Cisl, Uil.