martedì 22 luglio 2014

PRESENTATE AL COMITATO DI SORVEGLIANZA ALCUNE ANTICIPAZIONI DEL PROGRAMMA OPERATIVO FSE MARCHE 2014-2020: LA GESTIONE VIRTUOSA PREMIA CON UN INCREMENTO COMPLESSIVO DEL 10 %

E’ stato l’Assessore al Lavoro Istruzione Formazione della Regione Marche, Marco Luchetti a fornire alcune anticipazioni del Programma Operativo Fondo Sociale Europeo Marche 2014 – 2020, proprio nel corso del Comitato di Sorveglianza, ancora focalizzato sulla programmazione in chiusura.
La giunta regionale ha infatti approvato a metà giugno la proposta di programma operativo Marche, sia come Fondo Sociale Europeo, ma anche come Fondo Europeo Sviluppo Regionale e Fondo Europeo Sviluppo Agricolo Regionale e quindi ha preso avvio l’iter in Consiglio regionale.
Nelle Marche, a differenza di molte altre Regioni dove i POR vengono approvati solo dalla Giunta, è prevista l’approvazione anche da parte del Consiglio, e questo ovviamente comporta almeno un mese in più di attività istituzionale.

Complessivamente i tre fondi discussi in Giunta ammontano ad  1 miliardo 168 milioni di euro, 288 del Fondo Sociale Europeo, 337 del FESR e 538 del PSR:  saranno le uniche risorse a disposizione come Regione, perché le restanti voci sono state azzerate.

Punto di partenza è stato la presentazione degli obiettivi del Fondo Sociale Europeo; i quattro assi operativi del POR FSE (c’è poi un quinto asse che è quello dell’Assistenza Tecnica) corrispondono pienamente con gli ultimi obiettivi della strategia di Europa 2020:

Occupazione e sostegno alla mobilità dei lavoratori
Inclusione sociale e lotta alla povertà
Istruzione, competenze e apprendimento permanente
Potenziamento della capacità istituzionale e amministrazioni pubbliche efficienti

Sul quadro finanziario vi sono note positive, poiché vi è stato un incremento di risorse rispetto alla programmazione 2007 – 2013 dovuto essenzialmente, da un lato, all’incremento delle risorse del Bilancio europeo per quello che riguarda la categoria delle Regioni più sviluppate (addirittura del 40%), dall’altro all’incremento del peso della Regione Marche nel riparto tra le Regioni italiane, dovuto essenzialmente al peggioramento degli indicatori di contesto socio economico, soprattutto quelli legati al mercato del lavoro.

L’incremento complessivo tra FESR ed FSE è stato di oltre 50 milioni di euro, quindi circa un 10 % in più. 
La ripartizione interna alla Regione tra FESR e FSE è cosi distribuita: FESR 53,9%, FSE 46,05%.
L’attuale riparto 2007 – 2013 è FESR 50,6% e FSE 49,4%.
Questo non significa che c’è stata un’inversione di tendenza a scapito del Fondo Sociale Europeo, perché si deve tenere conto che alle politiche del lavoro, della formazione e delle risorse umane, è possibile aggiungere i 29,3 milioni di euro della Garanzia Giovani, così come le risorse di alcuni programmi nazionali, in particolare quello sull’inclusione, che saranno sì gestiti a livello nazionale, ma le cui risorse ricadranno sui territori.
Quindi, stimando la European Youth Guarantee, più una stima delle risorse PON, sostanzialmente la scelta della Giunta è stata di mantenere inalterato il peso quasi paritario tra politiche FESR e politiche FSE.

I cinque assi del nuovo POR
L’asse 1 “Occupazione” è quello che fa la parte del leone, il 67 % dell’intero programma, e non poteva essere altrimenti visti i dati di contesto della Regione.
L’asse 5 “Assistenza tecnica” incide per 3,3% e da regolamento il limite massimo è il 4%, in passato è sempre stato del 4 per cento, questa volta la Giunta ha voluto fare la scelta di limitare l’Assistenza tecnica indispensabile per liberare più risorse possibili per quelle che sono le azioni sul territorio.
Complessivamente il POR mette a disposizione 288 milioni essenzialmente, quindi circa 9 milioni in più rispetto all’attuale POR.






Nell’Asse “Occupabilità” sono compresi:
1 - accesso all'occupazione
2 – giovani
3 – creazione impresa
4 – conciliazione
5 – adattabilità
6 – invecchiamento attivo
7 - istituzioni mercato lavoro
Nell’Asse “Istruzione”:
1- abbandono scolastico
2 - qualità istruzione
3 - formazione permanente
4 - istruzione e formazione
Nell’Asse “Inclusione Sociale”:
1-  inclusione attiva
2 - comunità emarginate
3 - antidiscriminazione
4 - accesso a servizi
5 - economia sociale
6 - sviluppo locale da collettività
Nell’Asse “Capacità Istituzionale”:
1- capacità istituzionale amministrazione pubblica
2 - rafforzamento parti interessate; patti settoriali / territoriali di riforma

Tra le novità vale la pena di segnalare la Priorità 9.4 – Accessibilità ai servizi socio-sanitari, che è anche un po’ l’elemento principale di questa programmazione rispetto alle precedenti, cioè l’accesso ai servizi socio assistenziali, servizi di cura, anche in una logica di servizi a supporto della conciliazione dei tempi di diritto del lavoro, quindi servizi per i minori, per gli anziani.

Infine, l’altra novità della programmazione è quella dell’asse “Capacità istituzionale” che, tra le altre cose, prevede la possibilità, com’era nel 2000 – 2006, di fare formazione anche per i dipendenti pubblici, cosa che non era di fatto consentita in questa programmazione.