“La
situazione è estremamente complicata – ha commentato l’assessore Luchetti –
attraversiamo una profonda crisi. Il
Piano predisposto non è quindi un libro dei sogni, ma attraverso un nuovo
approccio metodologico, pone obiettivi specifici e le basi per le azioni di qui
alla fine della legislatura per affrontarla. La governance di queste azioni è
stata messa a punto con le parti sociali, imprenditoriali e il sistema
universitario della ricerca. Un obiettivo fondamentale è quello di sviluppare
il capitale umano, affinché vi sia un efficace passaggio generazionale tra la
meravigliosa imprenditorialità regionale, figlia degli anni sessanta e settanta,
e nuove energie, nuove idee in grado di sostituirla”.
Per la prima volta, quindi, nelle Marche e in
Italia, attività d’impresa, formazione professionale e lavoro trovano una
sintesi comune nelle strategie di sostegno.
Parte sostanziale del Piano è l’investimento nella formazione
e nello sviluppo del lavoro, che diventa quindi componente non scindibile dalle
politiche economiche di sostegno alla crescita.
Per questo il Piano prevede misure che partono dal
sistema educativo e formativo, rispondenti alle necessità dinamiche del mercato
del lavoro, che passano per il contrasto alla precarietà e alle crisi
occupazionali fino ad interventi mirati alla sicurezza e all’inclusione
sociale.
Particolare attenzione è dedicata ai giovani
(borse lavoro, incentivi alla stabilizzazione dei contratti a termine, sostegno
alla creazione di imprese, tirocini, voucher formativi/servizio), alle donne (con
interventi relativi alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro), ai
lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e per l‘inserimento lavorativo dei
disabili.
Rilevanti anche gli interventi relativi al
potenziamento dei servizi per il lavoro con particolare evidenza per
quelli che concernono l’orientamento e la mediazione domanda/offerta di lavoro;
a questo proposito una sfida importante per i servizi regionali è riuscire a
rilevare effettivamente il fabbisogno formativo del tessuto economico
produttivo locale e, contestualmente, programmare una formazione specifica
capace di risposte immediate.
Per quanto riguarda lo sviluppo della qualità dei
sistemi educativi e formativi, la Regione intende realizzare percorsi d’istruzione
e formazione tecnica con la partecipazione di tutti i soggetti interessati,
predisporre interventi formativi e non, finalizzati all’acquisizione della
certificazione attestante le competenze nella lingua italiana per gli studenti
stranieri. Saranno inoltre riproposti interventi formativi rivolti agli
studenti, finalizzati alla diffusione dell’apprendimento della lingua inglese.
Dopo la recente approvazione della legge regionale
in materia di apprendistato, verrà data attuazione all’istituto nelle
sue differenti tipologie previo accordo con tutte le parti sociali.
Gli obiettivi specifici saranno resi operativi,
secondo quanto previsto dalle norme regionali, mediante le disposizioni annuali
di attuazione, contenenti i singoli bandi/avvisi pubblici per la realizzazione
degli interventi.